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Mar
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“Fatti non link” ecco come Google sceglie i siti attendibili

I rumors che girano negli ultimi tempi in rete, vogliano far sembrare che Google stia cercando di avvisare i propri utenti ad agire, prima che sia troppo tardi. Cosi dopo la notizia sul posizionamento in prima pagina per i contenuti mobile friendly, Google torna a parlare di un (ex)nuovo modo di valutare i siti attendibili da quelli non attendibili.

Forse un argomento che già in tanti si aspettavano, ma sembra proprio che questa volta siano più fatti che link volanti. La classificazione dei siti, infatti, ben presto verrà eseguita non più in base ai link in entrata (che favorivano la crescita del page rank) bensì in base ai contenuti, ai fatti. Cosi leggiamo dalla news apparsa su New Scientists Google wants to rank websites based on facts not links.

La crescita di un sito, quindi, non dipenderà più dal numero di link in entrata ma dai fatti e i contenuti riportati. Più ci si concentrerà nel trattare fonti attendibili, più si avrà la possibilità di scalare la vetta. Non si tratta di una notizia recente, come in tanti leggendo potrebbero pensare. Difatti già qualche anno fa Google aveva decretato che il proprio sistema avrebbe fornito e classificato i risultati di ricerca in base al livello di trust. Fino a due anni fa, circa, si parlava anche dell’importanza dell’authorship (forse risusciterà?).

Il valore di affidabilità del sito viene misurato attraverso il seed site, uno strumento attraverso il quale, vengono valutate delle pagine di un sito per determinare se si tratti di una fonte attendibile o meno per Google. Quest’analisi prevede anche una valutazione prettamente tecnica, in cui l’algoritmo analizza i link in entrata e in uscita, più i link sono di bassa qualità, provenienti quindi da siti spam, meno ci sarà la possibilità di essere classificati come siti attendibili. Ancora una volta vi ricordiamo di puntare sulla qualità dei link e non sulla quantità, ricordandovi del nostro discorso sulla link building.

Tutto questo perché Google cerca di offrire un’experience utile all’utente, fornendo il risultato delle proprie ricerche nel minor tempo possibile.

Quello dei link è un tema assai dibattuto e per Google la presenza dei link sui siti continua a rimanere un dato importante. Per questo, quasi certamente, l’argomento “fatti, non link” non sarà mai attivo al 100%. Sicuramente mettersi all’opera e pulire il proprio sito dai link inutili, spam, potrebbe essere d’aiuto.

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