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Google penalizza i siti mobile che usano pubblicità pop-up invasive

Google inizia il nuovo anno pronto a mettere in atto i suoi piani di pulizia per garantire una migliore esperienza agli utenti che lo utilizzano. Sono anni, ormai che il famoso motore di ricerca concentra le sue attenzioni al mobile, da quando nel 2015 ha lanciato il mobileggedon.

È giunto adesso il momento di occuparsi del propblema dei siti mobile che abusano di pubblicità pop-up invasive, come aveva avvertito in agosto dello scorso anno.

Da Domani, 10 gennaio 2017, tutti i siti mobile che adottano pop-up a tutta pagina o per dirla alla Google “Intrusive interstitialsaranno penalizzati con meno visibilità sulle SERP.

Per intrusive interstitial si intendono tutte le finestre pop up che appaiono ogni volta che  atterriamo su una pagina web, come gli inviti a iscriversi  a newsletter, banner pubblicitari, login ecc. In particolare quelle che tendono a coprire tutta o quasi tutta la pagina web, impedendo la buona visualizzazione da parte dell’utente.

Per capire meglio di cosa si tratti, riportiamo un esempio grafico fornito proprio da Google:

google pubblicità pop-up

Queste finestre pop-up hanno un impatto negativo sulla navigazione dell’utente mobile e a pensarlo, ovviamente, non è solo Google ma anche gli utenti stessi.

Penalizzazioni anche per quei siti che propongono nella parte iniziale della pagina un contenuto molto simile a quello solitamente contenuto nelle finestre pop-up, mantenendo il contenuto originale della pagina subito al disotto di esso.

Ovviamente non vale la penalizzazione per i pop-up obbligatori per legge, come per esempio quello sui cookies o quelli per confermare se l’utente sia una persona fisica, maggiorenne, ecc. Saranno tollerati, infine, solo quei banner pop-up che saranno facilmente richiudibili, permettendo all’utente di consultare il contenuto che stava cercando.

Non ci saranno penalizzazioni per quelle pagine visitate con pop-up, non derivanti dai risultati di ricerca. Ovvero se l’utente sta navigando il sito e raggiunge la pagina con il pop-up attraverso la navigazione del sito, allora non ci saranno penalizzazioni. Pertanto potrebbe essere necessario impostare la pagina e fare in modo che i pop-up appaiono solo in seguito ad azioni interne dell’utente.

Se sul vostro sito sono attive queste finestre pop-up, correte immediatamente ai ripari, perché a partire dal 10 gennaio 2017 non saranno più tollerate da Mountain View. È bene affidare il lavoro a professionisti del settore, capaci di fornirvi il supporto tecnico necessario per eseguire un lavoro pulito senza il rischio d’incorrere in penalizzazioni.

Consiglio:

Potrete mantenere le finestre pop-up attive solo per i visitatori che accedono da PC fissi o notebook. Evitate che le finestre pop-up appaiono quando l’utente atterra da una ricerca di Google e soltanto in seguito a un’azione specifica dell’utente all’interno del sito.

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