13
Feb
traffico internet robot

Traffico internet intasato: i bot superano gli umani

La maggior parte del traffico che riceviamo sui siti web non appartiene ad azioni di esseri umani. Una brutta verità ma è la realtà. È quanto emerge da un recente studio (Annual Imperva Incapsula Bot Traffic Report2016) della società di sicurezza Imperva, secondo cui circa il 52% del traffico web è generato da bot.

Per i non addetti ai lavori i bot sono i programmi o software sviluppati per eseguire attività automatizzate.  I bot navigano tra i siti senza considerare la loro popolarità tra gli utenti umani, anche se spesso cercano di emulare il comportamento di questi ultimi.

Non sempre i bot sono positivi, soprattutto per i siti e, purtroppo, i risultati attuali ne sono la dimostrazione.

Il fatto che il 52 per cento del traffico sia gestito dai bot è molto negativo, considerando che da quando Imperva esegue questi controlli (2012) il traffico umano era sempre stato decisamente maggiore rispetto a quello dei bot. Con i dati raccolti per il 2016 la situazione si è capovolta. Lo studio analitico è stato condotto su una base di circa 17 miliardi di visualizzazioni di pagina su 100 mila domini differenti.

Leggendo lo schema analitico, i Bad Bots, ovvero i programmi malevoli nel periodo analizzato hanno occupato in media il 29% di traffico web, i Good Bots (i buoni) hanno rappresentato il 23%.

Oltre il 94% dei domini esaminati ha subito un attack bot nel periodo di 90 giorni. Tra i bot più attivi ci sono i feed fetcher, ovvero i bot che aggiornano la pagina web di un utente sul social Facebook; basti pensare che da soli rappresentano il 4,4 % del traffico web.

Ma quelli di Facebook non sono gli unici. Esistono anche i bot dei motori di ricerca che scandagliano ogni giorno la rete per l’estrazione di dati a fini commerciali o per il monitoraggio web dei siti. Dall’analisi emerge, infatti, che il nuovo picco di traffico è determinato proprio dai Bot buoni, questi ultimi utilizzati per migliorare l’esperienza utente, mentre quelli negativi rimangono stabili.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo non sarà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati*

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Contatti

Presto il consenso al trattamento dei dati secondo l'informativa sulla Privacy resa ai sensi dell'art. 13 D. LGS. 196/2003